Negli studi professionali, la riservatezza è fondamentale: nel mantenere i rapporti con i propri clienti, si richiede al professionista di impegnarsi attivamente nella tutela della segretezza dei dati e delle informazioni ricevute e, conseguentemente, di prestare attenzione anche ai mezzi che si utilizzano per interloquire con i clienti e con i colleghi

Ciò vale, in particolare, per gli studi di commercialisti e avvocati, destinatari di documenti e informazioni estremamente sensibili, economiche, personali o aziendali, che costituiscono un valore per i clienti ai quali si fornisce consulenza.  

Crypty, grazie alle sue numerose funzionalità uniche sul mercato e, in particolare, all’applicazione di protocolli di crittografia all’interezza dei servizi forniti, tra cui messaggi telefonate, conference call, e documenti allegati, permette ai propri clienti – tra cui anche studi professionali strutturati – di godere di elevati livelli di riservatezza, preservando, allo stesso tempo, la rapidità e la semplicità delle comunicazioni. Tutto, fornendo un servizio qualitativamente migliore e più sicuro rispetto sia a mezzi tradizionali come le telefonate o le e-mail, sia rispetto alle più recenti applicazioni di messaggistica istantanea gratuita. 

Pochi strumenti per i professionisti 

Nell’esperienza di Crypty, il tema della riservatezza delle informazioni è molto sentito all’interno degli studi professionali, in virtù del rilievo e della delicatezza degli incarichi che sono affidati allo studio medesimo, e del profilo della clientela dello studio. 

Come anticipato, il mantenimento del segreto professionale e della segretezza sulle comunicazioni da e verso i propri clienti, è una necessità primaria. Questa esigenza si estende a tutte le informazioni e i documenti ottenuti nel corso di qualsiasi attività demandata allo studio, sia essa di natura consulenziale, stragiudiziale, o processuale. Inoltre, occorre proteggere non solo le conversazioni che avvengono verso l’esterno (con i clienti e con i colleghi terzi), ma anche quelle che si svolgono all’interno dello studio, connesse alla gestione e alla divisione dei compiti per l’incarico affidato. 

È dunque indispensabile creare un canale di comunicazione sicuro che consenta ai clienti dello studio e ai suoi professionisti di discutere serenamente, senza il timore che si verifichino pericolose intrusioni o perdite di dati. 

Tradizionalmente, a causa dell’inadeguatezza degli strumenti di comunicazione più diffusi come le telefonate, le comunicazioni sensibili sono state riservate ai momenti di incontro personale. Più recentemente si è diffuso il ricorso ad applicazioni come WhatsApp o Telegram (erroneamente ritenute più sicure rispetto a semplici telefonate o e-mail). Tuttavia, le recenti notizie sulla possibile debolezza dei sistemi di sicurezza di questi strumenti, aggravate dall’aumento esponenziale, negli ultimi anni, degli attacchi informatici mirati alle applicazioni di messaggistica istantanea, insieme alle nuove abitudini imposte dall’hybrid working, hanno posto gli studi professionali dinanzi ad un dilemma: come continuare ad operare senza rischi? È proprio a questo quesito che Crypty cerca di dare risposta.  

Un’app per garantire la riservatezza dei dati 

Al fine di creare uno strumento che fosse pienamente adattabile alle necessità specifiche degli studi professionali, Crypty ha portato sul mercato un’applicazione di messaggistica istantanea ready-to-use basata su protocolli di sicurezza avanzati (non limitati alla crittografia end-to-end), che permette di dotarsi di “pacchetti” di abbonamenti, destinati sia ai professionisti, per le comunicazioni interne, sia ai clienti dello studio. 

L’applicazione può essere utilizzata anche in mobilità, al pari delle applicazioni di messaggistica più diffuse, senza la necessità di implementare sul dispositivo mobile alcuna ulteriore applicazione o protocollo di sicurezza. È noto, infatti, che la comunicazione mediante le principali applicazioni di messaggistica mobile, sebbene sia la più diffusa, sia anche particolarmente vulnerabile ad attacchi hacker e intrusioni non autorizzate. 

La semplicità di utilizzo e di installazione dell’applicazione, unita agli elevati standard di sicurezza implementati sull’interezza delle sue funzionalità, rappresenta un vero valore aggiunto di Crypty. 

L’utilizzo di strumenti particolarmente complessi, infatti, incrementa le vulnerabilità connesse ad un loro errato utilizzo, mentre Crypty applica, di default, le migliori misure di sicurezza senza richiedere un intervento attivo da parte dell’utente, andando a minimizzare la componente di rischio legata al fattore umano, che rappresenta una delle principali cause di data breach. 

Per ogni abbonamento, Crypty mette a disposizione una utenza con specifiche credenziali di accesso, totalmente anonima, senza alcun dato identificativo, nessuna email né numero di telefono, e può essere assegnata direttamente dallo studio ai propri collaboratori, dipendenti e clienti.  

Le utenze destinate a questi ultimi, una volta conclusa la pratica, vengono chiuse dallo studio e Crypty provvede a generare una nuova utenza con nuove le credenziali di accesso, così da destinare la nuova utenza ad un nuovo cliente, senza acquistare nuovi abbonamenti. 

L’attivazione delle utenze, il download dell’app e il suo utilizzo non richiedono il possesso di competenze tecniche specialistiche, essendo le funzionalità di base analoghe a quelle delle classiche app di messaggistica istantanea.  

Ciò ha consentito ai clienti di Crypty di incrementare il livello di sicurezza delle comunicazioni, ridurre la componente di rischio legata anche al fattore umano e preservare l’immediatezza delle comunicazioni. Aspetti, questi, che contribuiscono a rendere Crypty un servizio a vero valore aggiunto per gli studi professionali. 

White paper - Comunicazione criptata